FINE DI UNA MENZOGNA
Non sono solo i sedicenti democratici ad avere problemi - dopo l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti - di sfoltimento del personale tecnico-amministrativo delle proprie sedi.
Nelle stesse ore in cui il tesoriere sedicente democratico (Antonio Misiani) annunciava la chiusura della sede in Sicilia, da Roma rimbalzava la notizia che i tirapiedi del Delinquente di Arcore licenziano ben quarantuno impiegati della sede nazionale della propria ex co... - pardon, partito - denominata Popolo della Libertà.
Si tratta dei collaboratori dei parlamentari che non hanno aderito al ritorno del partito forzitaliota, preferendo confluire nel Nuovo Centro Destra o nei cespugli satellite della destra radicale e fascista.
Certo, il modo con cui gli sgherri del Criminale Lombardo hanno attuato questa specie di pulizia etnica non è dei più eleganti; la notizia della cacciata è arrivata tramite la posta elettronica: "A tutti i dipendenti Pdl. La presente per comunicare che in data 11/06/2014 è stata avviata la procedura ai sensi dell'articolo 24 della Legge 223 del 27/01/91".
Un comunicato scarno, di poche righe, che fa crollare definitivamente quella grandissima panzana che da anni il Malvivente Milanese spaccia per assoluta verità; "non ho mai licenziato i miei collaboratori", ha sempre millantato Frodo da Arcore: da oggi non potrà più vantarsi di ciò.
Genova, 20 giugno 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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